pink & geek
Anche se non scrivo, penso costantemente a cosa dovrei scrivere nel blog. Uso la parola “dovrei” perchè tante cose che leggo e penso dovrei scriverle per obbligo morale, per aggiugere una voce alle tante che nel web leggono, si informano e hanno delle opinioni. In un paese che sembra “dormire” di fronte alla cronaca quotidiana mi viene voglia di urlare, aggiugermi al coro della rete: unico ambiente veramente democratico in Italia.
Ma poi chiudo il browser e torno alla realtà. Mi accorgo di come sono andate le elezioni e mi rattristo, vedo le foto della gente d’Abruzzo che protesta a Roma, vedo un presidente del consiglio schernito in tutto il mondo che si sente leggittimato a fare party con mucchi di ragazzine ochette aspiranti veline o politiche (tanto è la stessa cosa… dipende dove le sitemerà il Papi) scopro inoltre che le intercettazioni telefoniche sono troppo invadenti per la privacy del Premier e mi chiedo se ha mai pensato a quanto è invadente lui e la sua fame di onnipotenza. Vedo chi si impegna per svegliare l’Italia dal torpore, ma lei sembra girarsi dall’altra parte e chiede altri 5 minuti per dormire.
Mi rattrista vedere chi vota per non “buttare il voto” e chi non vota perchè non sa cosa votare o non si sente rappresentato dai partiti. Vogliamo pensare a queste persone? Perchè i politici Italiani non tirano fuori il carattere invece di parlare di questioni personali? Vogliamo vedere le loro diversità, le loro idee, vogliamo sperare in un futuro migliore che non significa fama e soldi facili ma più coscienza per salvaguardare chi siamo e la terra in cui viviamo. Siamo stanchi delle solite faccie mummificate, imbalsamate, finte. Personalmente vorrei vedere qualche faccia nuova, scorgere novità, freschezza, sincerità. Ammettere che le cose non vanno bene è probabilmente il primo passo per cominciare a migliorare.
Italia svegliati! E’ ora di andare!
In questi giorni facendo un po’ di zapping in tivvù scopro che non si parla d’altro: il popolo italiano, il più cattolico e misericordioso del globo viene considerato una buona meta per la criminalità. Cosa pensano i malviventi? “Se non vi è la certezza della pena non ti fanno niente!”. Nel bel paese non vedono l’ora di liberare le carceri. La preghiera del carcerato è stata da poco modificata, ora fa più o meno così: “O Signore, dacci oggi la nostra grazia quotidiana e sia benedetto l’indulto nostro, nei secoli dei secoli. Amen.”
Qui si mangia bene ed il clima è mite, la politica è instabile, i parlamentari sono troppo indaffarati a scaricarsi le colpe vicendevolmente, partecipare a talk show e ad aumentarsi gli stipendi per pensare alla nostra sicurezza ed altre piccole quisquilie come il precariato, l’aumento del costo della vita, motivare una nuova base nato a Vicenza etc.. etc..
Ora che i romeni fanno i furbacchioni hanno pensato di rispedirli a casa. Bravi! Clap clap clap! Già ci stanno coglionando abbastanza, non vi sembra un’idea cretina quella di mandarli a casa a nostre spese? “Ehy delinquente! Fermati, altrimenti ti pago un biglietto per tornare a casa tua e passare le vacanze di Natale in famiglia!”
Ok, è vero esagero, ma chi mi assicura che non tornino indietro appena possono?
Ne ho sentite di tutti i colori in questi giorni e penso che la soluzione migliore sia quella adottata dai tedeschi. Perchè i delinquenti devono alloggiare in carcere a spese nostre?
Che lavorino, sotto sorveglianza ovviamente, e imparino a mantenersi pure loro!
Da notare che non ce l’ho con gli immigrati, loro sono persone normali, che come tutti pensano a trarre i propri vantaggi dalle situazioni.
Se noi offriamo una situazione favorevole alla violenza, i furti, l’abusivismo, il non rispetto delle regole possiamo ancora permetterci di prendercela con loro, o sarebbe meglio darsi una svegliata?
Siamo italiani, siamo buoni, accomodanti, burloni, ma non ci piace farci prendere per il culo, giusto?