Qualche sera fa, mentr’ero in casalinghe faccende affaccendata, ho dedicato qualche sguardo e un’orecchio al film ”The Core” in onda su rai 2. Film fantascientifico ma non fantasmagorico, o magari lo è, ma non per me. L’originale trama racconta di un valoroso gruppo della Nasa che si avventura al centro della terra per provocare un’esplosione che rimetterà in moto il nucleo terrestre. Si, insomma, per intenderci la missione è salvare la vita del nostro pianeta. Ovviamente l’umanità non viene messa al corrente del grosso rischio, per non provocare panico.
Se gli effetti speciali non riescono a catturare la mia attenzione quest’ultimo “dettaglio” invece mette in moto delle riflessioni. E se tra poche ore venissimo spazzati via dal pianeta? Beh in poche ore non farei in tempo a fare granchè… 
E se l’apocalisse arrivasse tra qualche giorno? Tipo che al TG delle 20.00, anzi, sarebbe un’edizione speciale, alle cinque del pomeriggio, il direttore del telegiornale con voce rotta, lacrime agli occhi, evidenti spasmi e nuovi tic, annunciasse che non c’è modo per sopravvivere e che tra qualche giorno la terra esploderà? Pensandoci è difficile immaginare un simile annuncio, si insomma, la prima cosa che faresti è riderci sopra, pensando ad uno scherzo, però poniamo il caso che dopo un paio di ore ti accerti che stai proprio per morire… che cosa faresti? Sono giunta alla conclusione che pochi continuerebbe a vivere come niente fosse, aspettando l’ora X, la maggior parte delle persone stravolgerebbero quei pochi giorni della loro vita, riallacciandosi con i propri cari, facendo l’amore fino allo sfinimento, tirando fuori il coraggio, dicendo cose che prima non riuscivano a dire, viaggiando, abbracciando, baciando, accarezzando, piangendo, amando.

Io non starei qui. Tu che faresti?