pink & geek
Questo è il Buongiorno di Massimo Gramellini sul quotidiano “La Stampa“.
Credo sia giusto diffondere il suo messaggio.
Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei.
Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l’altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l’uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv.
Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L’altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia.
Volete aiutarmi a completare la lista?
Oggi mi trovo incredibilmente d’accordo con attrici e soubrette e dimostro, assieme ad una piccola cerchia di amiche, di cavalcare il trend del momento: “Le nuove vacanze delle donne: tutte insieme (e senza uomini)“.
Proprio così si intitola l’articolo di Repubblica, che mi ha segnalato La Lori, una mia collega che senza insistere più di tanto mi ha convinta ad andare in vacanza in Sardegna, aggregandomi ad una compagnia tutta al femminile. “Solo così ci si rilassa davvero” recita il sottotitolo, ed è esattamente quello che ho pensato mentre acquistavo il biglietto per Olbia: RELAX! È proprio quello di cui ho bisogno! Non preoccupatevi uomini, non siete “noiosetti” come recita l’articolo, è solo che ogni tanto ci serve questo confronto, fermarsi per un’intera serata tra le bancarelle dei mercatini, spettegolare, prendersi per i capelli, contare le calorie nel piatto dell’amica, farsi i complimenti per ore, parlare di scarpe, depilazione, creme idratanti, sono tutte attività che rigenerano noi donne, mentre lo sappiamo bene che voi vi spappolereste i… ehm… insomma avete capito! E così ho deciso di non pensare ai problemi, alle perplessità e alle scarse risorse finanziarie, ho chiuso gli occhi e mi sono lasciata coinvolgere da questa avventura. Le paranoie vorrei lasciarle per il ritorno, per ora l’unico impegno di cui mi faccio carico è il conto alla rovescia.
-12 GIORNI!