pink & geek
Il tema della quinta edizione della fiera “Quattro Passi” sarà “Riprendiamoci la terra!”. Per chi volesse saperne di più eccovi anche il link della manifestazione: www.fieraquattropassi.org
Dal 25 al 27 settembre 2009.
Sono felice di avere finalmente delle targhe nuove per la mia auto. Voglio precisare che andavano bene anche le targhe vecchie ma purtroppo la notte tra l’uno e il due giugno qualcuno ha pensato di rubarmele portandosi via pure i porta targa, solo più tardi ho scoperto che mi è andata bene, alcune persone si sono trovate l’auto senza paraurti, e questa operazione sembra essere molto diffusa in tutta Italia.
Ditemi voi se non sono fortunata, tra tutte le auto parcheggiate in strada in una tranquilla zona resindenziale hanno scelto di portare via proprio le mie targhe… ma si, regaliamo questi 120 euro alla motorizzazione che tanto non riesco comunque a mettere via soldi!
La cosa assurda è che maneggiando i documenti ho scoperto di avere un certificato di proprietà sbagliato dove "micce" ovvero io, la proprietaria, risulto essere un autonoleggio, quindi mi toccherà fare un altro giretto per gli uffici del Pra e dimostrare che sono un privato. Ma udite udite non è finita qui: esco dalla motorizzazione con le targhe nuove, acquisto i nuovi porta targa e chiamo il papi per una nuova installazione anti scippo, rinforzata da spranga di ferro a prova di qualsiasi trafficante di targhe. Appena il papi mi conferma che neppure lui saprebbe come fare a toglierle dalla macchina mi accorgo che sul foglio di via (che sostituisce temporaneamente il libretto di circolazione) il numero della targa scritto in alto non corrisponde con la mia nuova targa, l’ultima lettera non coincide. Torno alla motorizzazione e trovo lo stesso omino col baffo che al mattino mi aveva consegnato il documento. Appena mi vede sorride e gentilmente mi chiede: "Se n’è accorta?" Io gli risparmio il "vaffanculo" che avevo in mente e ricambio con un sorriso forzato.
Lui mi tranquillizza dicendo "micce, è tutto sotto controllo, non ti preoccupare, visto che sei qui ti avvio le pratiche per il nuovo libretto". Inserisce i miei nuovi dati compiaciuto della sua idea per farsi perdonare mentre assisto all’operazione. Preme invio e il computer segnala un errore, reinserisce i dati ma il computer non vuole saperne. Imbarazzato mi saluta "forse è meglio se ci vediamo la settimana prossima!"
Se avete voglia di curiosare cosa fa micce nel suo tempo libero (quando non scrive nel blog) cliccate qui!
p.s. Il video .mpg pesa attorno ai 25Mb. È una chicca riservata ai curiosi pazienti
Oggi mi sento di dare una rapida spiegazione dell’atteggiamento femminile a chi sostiene di non capire le donne, perchè è un problema reale e voglio aiutare i lettori di questo blog. Vi accorgerete che non è difficile, basta avere un briciolo di spirito di osservazione.
Chissà, forse riceverò anch’io una laurea ad honorem in scienze della comunicazione, come Vasco. Ovviamente sono dati basati sulla mia esperienza personale, però vi assicuro che in molte situazioni rispecchiano la realtà, aspetto con ansia conferme e obiezioni.
Sorride = Serenità
Ride = Si sta divertendo
Non ride = Non c’è un cazzo da ridere
Espressione incazzosa = Inutile che ti guardi attorno, ce l’ha con te
Sguardo vago o corruciato = E’ perplessa
Sbadiglia o sbuffa = Si sta annoiando
Piange = Sta male, soffre
Ti fissa e annuisce ogni tanto = Sta pensando a qualcos’altro
Ti fissa, conversa con te e vuole avere ragione = Ti sta ascoltando
Ti fissa immobile mentre parli = Hai intrapreso un monologo
Non ti guarda mentre parli = Nasconde qualcosa oppure è terribilmente annoiata
E’ protesa verso di te con gli occhi socchiusi = Vuole baciarti
Si appoggia alla tua spalla = Desidera essere coccolata
Si allontana = se hai fatto la doccia c’è qualcosa che non va
In ufficio si è rotto l’impianto di aria condizionata. Passo a salutare gli amici bloggers e comunicare che sto gradulmente evaporando. Il cervello sembra già danneggiato… spero non sia nulla di irreparabile!
Avevo già sentito qualcosa riguardo un suo possibile concerto in Europa e pronosticavo in quali grandi capitali avrebbe potuto suonare preparandomi psicologicamente ad un lungo viaggio magari a Roma o Londra ma poi ho scoperto che Tori Amos sarà in Italia per ben sei tappe del suo tour e così non ho saputo aspettare per acquistare i biglietti dello spettacolo che si terrà a Modena il 3 luglio. Assistere al suo concerto era nella mia lista dei desideri da quando ho cominciato ad ascoltare ossessivamente “Under the Pink”, avevo circa 16 anni! Insomma, si capisce che sono felice?
Tori really deep thoughts (Tratto da: Tori Amos – ice cream assasin)
“Non lasciate che vi dicano che la mente è più importante del cuore. E’ una trappola. La mente è molto ingannevole. Io non mi fido della mia mente. E’ molto buona, ma non mi fido di lei.”
“Nelle nostre menti, amore e sesso sono nettamente separati. E’ difficile trovare qualcuna che possa essere gentile e di cui tu possa fidarti abbastanza per lasciarci i tuoi bambini, e non abbia paura di sbattere il suo uomo contro il muro e leccarlo dalla testa ai piedi.”
Francesco durante gli anni ‘80 era appassionato di motori e in particolare della Fiat 127.
Ne ha avute quattro o cinque modelli di diverso colore. Forse se avesse avuto qualche soldo in più si sarebbe comperato l’Alfetta, ma all’epoca era già un traguardo possedere quattro ruote. Amava la velocità e talvolta indossava il casco alla guida per sentirsi come un pilota di formula uno. Come potrete immaginare è capitato che il giovane spericolato si trovasse dentro al fosso della campagna dove abitava o schiantato da qualche altra parte ma nulla lo scoraggiava. Studiando con il fratello un corso di meccanica via radio, talvolta riusciva ad aggiustare la sua auto e se la riparazione non riusciva sostituiva la 127.
Il ragazzo un giorno si innamorò di una giovane molto carina. La fretta di arrivare da lei lo faceva correre come un razzo tra le stradine della galassia pedemontana senza rispettare stop o precedenze, fortuna volle che non si ruppe mai l’osso del collo. Anche il loro amore portò frutti rapidamente. Francesco a ventun’anni divenne padre di Micce, e si racconta che il giorno del matrimonio tanto per restare in tema di auto, gli han fottuto l’autoradio.
Quand’ero piccola il mio papà aveva una 127 rossa. Ho un ricordo tenero di quell’auto perchè ci parlavo assieme. Avevo sempre paura che un giorno si sarebbe fermata in mezzo alla strada e ci avrebbe lasciati tutti a piedi. Allora la incitavo a correre dicendole: "Ti prego corri, portaci fino a casa, non fermarti proprio ora" e lei esaudiva le mie suppliche. Altre volte le dicevo "Resisti! Tra poco c’è il distributore di benzina".
Ricordo che papà cantava in auto mentre io e mamma ridevamo come matte. Cantava le canzoni di Celentano, "Ventiquattromila baci" e "Il tuo bacio è come un rock" ma la sua canzone preferita era "Il ragazzo della via Gluck" che si divertiva a personalizzare: "Questa è la storia di Checco baldoria, anche lui nato per caso in Montiron, in una casa, fuori città, gente tranquilla che lavorava…"
E dopo le risa mi addormentavo tra i sedili della 127 rossa, e mi ritrovavo magicamente nel letto. Altre volte facevo finta di addormentarmi, solamente per farmi prendere in braccio.
Sono spiacente di non avervi allietati con i miei post in questi giorni, ma ho avuto diversi contrattempi. Appena tornata da Roma, martedì, mi è stato sottratto il PC per sostituirlo con lo splendido hp che sto usando in questo momento per scrivervi. Nell’attesa sono stata mezza giornata cazzeggiando e ora ovvimente sono sommersa di cose da fare. Volevo postare qualche foto di Roma ma purtroppo durante il viaggio ho danneggiato la macchina fotografica digitale e i pochi scatti che avevo fatto al concerto non sono riusciti
Finalmente la settimana è volta al termine. Domani mattina dovrò alzarmi presto per andare a Roma. Ci resterò fino a lunedì contando di salutarvi il nuovo Papa e gli artisti del concerto del primo maggio 2005.
Non sono una grande fan di Venditti, ma il concerto a Mestre era gratis e la giornata libera, quindi andarci mi è parsa una buona idea. Il romanaccio si è rivelato migliore di come l’immaginavo, e per festeggiare il giorno della liberazione ha sfoderato i suoi pezzi più belli e intramontabili. Lo spettacolo è iniziato con "Che fantastica storia è la vita" per poi proseguire con altri successi tra i quali "Roma capoccia", "Ricordati di me", "Alta marea", "Ci vorrebbe un amico", "In questo mondo di ladri" e molti altri. Ma c’è una canzone che non conoscevo e mi ha colpita particolarmente: "Amici mai".
| Questa sera non chiamarmi no stasera devo uscire con lui lo sai non è possibile io lo vorrei ma poi mi viene voglia di piangere certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano amori indivisibili indissolubili inseparabili ma amici mai per chi si cerca come noi non è possibile |
odiarsi mai per chi si ama come noi basta sorridere no non piangere ma come faccio io a non piangere tu per me sei sempre l’unica straordinaria normalissima vicina e irraggiungibile inafferrabile incomprensibile ma amici mai per chi si cerca come noi non è possibile odiarsi mai |
per chi si ama come noi sarebbe inutile mai mai il tempo passerà mai mai il tempo vincerà il nostro non conoscersi per poi riprenderci è una tortura da vivere ma stasera non lasciarmi no stasera non uscire con lui il nostro amore è unico insuperabile indivisibile ma amici mai |
La nostalgia per il buon Karol Wojtyla è diventata ancor più forte sentendo pronunciare il nome del nuovo Papa, Joseph Ratzinger. Habemus papam tedesco, e l’ironia dei giornalisti sul nuovo capo della Chiesa diventa fin troppo facile. Parlano di "pastore tedesco" e passato filonazista, e sinceramente mi pare stiano esagerando. Chi si aspettava la rivoluzione del cattolicesimo e il passepartout al paradiso rimane deluso dalla nomina di questo pontefice, già da tempo noto per il rigore dottrinale e il profondo rispetto per le tradizioni della Chiesa. Anch’io in un primo momento sono rimasta un po’ sconcertata dalla scelta dei cardinali ma solo perchè il duro accento tedesco non mi è mai andato a genio. Sono consapevole che la mia antipatia verso di lui è ingiustificata e mi sforzerò di capire quest’uomo senza badare troppo ai pregiudizi.
Ascoltando il primo discorso di Papa Benedetto XVI appena eletto, a San Pietro quello che mi è arrivato tramite lo schermo della tv sono poche parole umili, un volto dolce e un sorriso incerto. La sera stessa tramite qualsiasi mass-media erano disponibili un gran numero di servizi dedicati al neo-eletto, accontentando così fedeli e curiosi. Scopro che anche lui, come me, è nato il Sabato Santo e sorrido. Forse non avrà il carisma di Giovanni Paolo II ma in qualche modo si farà valere. Per ora non ci resta che stare vedere…
Ultimamente non ho scritto molto su di me. Questo significa che le cose vanno bene e dunque non ho bisogno di sfogarmi con la tastiera ne con la penna. In verità quando sono felice lo tengo per me e per i pochi curiosi che me lo chiedono. Non sono molto riservata, è una questione puramente scaramantica, ho l’impressione che rivelando gratuitamente la mia serenità agli altri si generi un’inversione di tendenza e si spezzi il momento magico. Questo non vuol dire che mi aggiro tra la gente col muso lungo, sia ben chiaro, solamente decido di tenere alcune cose per me.
Veniamo alle confessioni: sono innamorata di un ragazzo dolcissimo, qualche giorno fa ho ottenuto il passaggio a impiegata di 5° livello e un piccolo aumento e finalmente ci sono concesse delle belle giornate di sole. Tutto mi sembra favorevole, tranne la classica allergia primaverile che passa comunque in secondo piano. Ora che vi ho dichiarato questa paranoia assurda posso dire di averla superata? Meglio stare a vedere cosa accadrà nei rossimi giorni.