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Archive for the ‘pensieri’ Category


Lettere, emozioni, montagne

Lug 31, 2008 Lo dice micce | Categoria: introspezione, pensieri

Potevo scrivere un bel post oppure un po’ di html.
Potevo leggere.
Invece ho dedicato qualche minuto per scrivere una e-mail ad una persona lontana a cui voglio immensamente bene, perchè rimandare troppo vuol dire non farlo più, perchè tanto le parole e il momento giusto non arrivano mai.
Avevo un po’ di magone mentre digitavo e buttavo giù due pensieri, giusto per non voler sembrare troppo distaccata, ed è stato difficile catturare e fissare un momento confuso per poterlo poi raccontare. Scrivere mi richiede tempo perchè penso molto, ma poi riesco a semplificare le cose, le vedi lì, nero su bianco e ti sembrano rimpicciolite, banali. Ciò non vuol dire che questo sia sempre utile a chiarire le idee, ma almeno puoi mettere una bandierina con su scritto “io sono qui”, mentre la montagna sta sempre lì.

Poi ho scritto un post non socialmente utile. Questo.

Sculaccione

Lug 9, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri

Ogni tanto ripenso a quella sera in cui facevo i capricci e mio padre mi diede il famoso sculaccione. A dire la verità continuò a darmene finchè non smisi di rompere le scatole. Ricordo benissimo che stavo piangendo ininterrottamente perchè volevo bere il tè, putroppo però era notte fonda e svegliai tutti quanti. Da quel momento capii che non ero io a dettare legge, ma che dovevo rispettare gli altri. Successe un’unica volta: il concetto mi fu subito chiaro.

Penso che almeno una volta nella vita serva uno sculaccione ma solo nel caso in cui diventi educativo.

Pensieri sparsi

Mag 6, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri
  • E’ difficile rimettersi a scrivere, dopo aver pubblicato il post precedente
  • …mi sono limitata a cinguettare, ma neanche tanto.
  • Finalmente un po’ di sole per asciugarsi le ossa.
  • Mi sono concessa un paio di giorni di relax, ma a dire la verità non sono riuscita a rilassarmi per niente.
  • Ho mille cose da fare e sono sempre distratta, nel senso che mentre faccio qualcosa sto già pensando a quello che dovrò fare poi.
  • Ho la sensazione che il tempo sia troppo poco e scorra troppo in fretta il che mi provoca solo un’immotivata ansia.
  • Maledetta me, la mia fretta e la mia poca attenzione per le cose.
  • Dovrei passare più tempo con le mie amiche, si, hai ragione.
  • Lo prendo anche quest’anno il biglietto per la Sardegna? Mi sa di si.

Amore ed egoismo

Apr 24, 2008 Lo dice micce | Categoria: introspezione, pensieri

Questo pensiero è nato una sera in cui ho pensato con immenso amore a mio padre, non molto tempo fa. Nonostante ogni scusa sia buona per litigare, alzare la voce, sentirmi incompresa. Nonostante le porte sbattute, le lacrime, le cose non dette, la nostra scarsa attitudine alle coccole, lui è una delle poche certezze della mia vita. Il mio Uomo di riferimento, con la “U” appositamente maiuscola.
Provo per lui un enorme senso di riconoscenza per la generosità senza limiti che mi dimostra. L’amore forte e puro di un padre, che ho avuto la fortuna di conoscere ed avere sempre al mio fianco, in ogni momento della mia vita, per qualsiasi scelta io facessi, che lui lo sapesse oppure no. Il suo messaggio è sempre stato forte e chiaro: “Io sono qui”.

Ho avvertito una sensazione di una paura: la paura di perderlo. La consapevolezza che un amore così grande, come quello dei genitori, è unico e incommensurabile. Ho cominciato a pensare al futuro e chiedermi cosa farei senza di loro. E’ una di quelle domande che mi sono sempre fatta fin da piccola e le risposte, che non c’erano, mi hanno sempre mandato nel panico più totale. Mi sono chiesta se questo amore lo tramanderò ai miei figli o se sarà un sentimento ancora più forte, qualcosa che ora non posso neanche immaginare. Magari non avrò figli e non lo saprò mai…

Del principe azzurro che sto cercando non riesco a definire le caratteristiche ma desidero solamente che col tempo si ricrei questo amore a prova di bomba atomica. Avrò mica un obiettivo troppo alto? In fondo i miei sono persone semplici che bisticciano ogni giorno. Starò mica cercando qualcuno che assomigli a mio padre? No, penso di no, ma non ne sono sicura.
Forse quello che scrivo sono i fondamenti della psicologia (e non lo so) o più probabilmente sono solo cazzate.

Ho pensato alla fottuta paura di prendere delle responsabilità e di conseguenza alle cose belle che ci perdiamo. Perchè non siamo sicuri, siamo ancora troppo giovani, non vogliamo cadere in errore, non ci conosciamo abbastanza bene e siamo egoisti. Si, anch’io mi ritengo un’egoista, non mi va mai bene niente, mi dico che sto bene con me stessa ma forse lo faccio per consolarmi. E così mi son persa delle opportunità, ho guardato diversi treni passare, a volte pensando “perfortuna” altre volte “purtroppo”.
Ma un treno perso rimane un treno perso, non puoi cambiare il destino, aspetti ancora alla stazione. Quello che mi rattrista è il pensiero che la voglia di libertà di oggi si possa trasformare in arida solitudine domani. Scusate la brutalità, ma questa volta ho deciso di non autocensurarmi.

Non parlo di chi non è innamorato. Costui deve ancora trovare la persona giusta. Io sono innamorata? Qui ci potrei aprire un’altra enorme parentesi. Purtroppo nonostante la “crisi delle trentenni” anticipata ancora non riesco a decifrare i miei sentimenti, ed è questa forse la questione che mi tormenta di più. Perchè mi sento così confusa? Devo pubblicare questo post oppure no? In fondo alla fine basta solo premere quel tasto…. Si, questo.

Tanto per scrivere

Mar 26, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri, tecnologia

Stanotte vi scrivo qualcosa di getto e senza rileggere troppo perchè ho bisogno di dormire. Volevo prima di tutto scusarmi per non essere passata a farvi gli auguri di Buona Pasqua. Per mia fortuna sono riuscita a distaccarmi un po’ dal mondo informatico per godermi gli amici, i familiari, la pioggia, la casa, le lasagne imperiali di zia e l’uovo di pasqua. Quanto ho mangiato in questi giorni! Perfino la scampagnata di pasquetta, causa maltempo, quest’anno si è trasformata in un mega pranzo che non finiva più. No ragazzi, la dieta non so cosa sia, piano piano smaltirò tutto!

Ed oggi son tornata in ufficio, un po’ sovrappensiero ed in ritardo come sempre ma con tante cose da fare. Purtroppo il mio pc non era d’accordo. A mezzogiorno, causa black-out, o forse vecchiaia o mancanza d’affetto non voleva proprio ripartire. Il tecnico oggi mi ha confessato di non credere molto nella sua resurrezione pasquale, ma io credo nel mistero della reincarnazione, ecco perchè non ho fatto il back-up degli ultimi lavori. Solo domani saprò se la mia fede sarà premiata. Amen.

Al mio amico del cuore

Mar 15, 2008 Lo dice micce | Categoria: introspezione, pensieri

Non so come definirlo questo sentimento che nasce come un piccolo germoglio nascosto tra le rocce, si alimenta con poca acqua, poca luce e poco ossigeno, ma cresce ogni giorno di più e diventa ogni giorno più grande, più forte, più bello e resiste al vento, e resiste alla siccità.
E chi passa si gira a guardarlo, chiedendosi come ha fatto a crescere lì, in quelle poche briciole di terra, dove nessuno avrebbe immaginato, in alto, dove le mani dell’uomo non possono estirparlo. Ma ancora non so che fiore sboccerà. Forse una timida margherita, magari un soffione che presto volerà via o una rosellina o un geranio. La verità è che non sono esperta di fiori, tantomeno di quelli che crescono tra le rocce, so solo che hanno un fascino particolare, il fascino di un miracolo. 

Bella ciao

Feb 26, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri, spiritualità

Io mica lo sapevo che se uno si toglie la vita non gli fanno il funerale cattolico. Col senno di poi, ragionando sul pensiero della Chiesa ho capito subito che poteva aver senso. Si, sono cattolica ma non m’interessa granchè, volevo solo dirle ciao, dedicarle una preghiera.
Ed è così che con un po’ di ritardo mi trovo al cimitero, in mezzo ad un circo triste di persone, che parlano, suonano, cantano e piangono. Ed è quello che desiderava lei, riunire parenti ed amici, il cugino prete e l’associazione nazionale dei partigiani, paesani e mussulmani, un po’ di tutto insomma. Tutti lì per salutarla, in piedi, attorno a lei, anche se era freddo, anche con la nebbia.

Guardo la ciminiera che spara fumo bianco in mezzo al cielo grigio. Hai scelto questa coreografia per andartene Sonia? L’hai disegnata tu? Perchè questa giornata è per te.
Un saluto su misura per una donna speciale che non si confondeva tra gli altri, che non aveva nulla di mediocre, che emanava energia e calore. Dicono che le prove più difficili capitino sempre alle persone forti, ed io ti vedevo forte come una roccia, solo ora percepisco quanto eri fragile. La fragilità di una rosa, una rosa che non è mai sfiorita, la rosa che tenevi con te, quando hai deciso di dire basta alla sofferenza. Poco importa se non tutti se la sono sentita di cantare “Bella ciao” o dedicarti un brindisi. Tu sicuramente eri lì che ci guardavi sorridendo, finalmente libera.

“Ciao bella!” come mi dicevi sempre tu.

No…

Feb 13, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri

Non è che ho dimenticato di avere un blog, è che tra le tante cose che potrei raccontarvi ho deciso di tenere tutto per me.
Magari per un po’.
Magari domani scriverò un poema.

Vantaggi di essere donna

Gen 30, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri
  • Per risolvere un problema pratico basterà fare gli occhi dolci.
  • Se piangi non potranno dirti che sei una femminuccia.
  • Non siamo obbligate a seguire delle noiosissime partite di calcio per avere un argomento in comune con gli amici.
  • La notra automobile non è uno status symbol, ha un unico scopo: correre.
  • Se la suddetta auto (casualmente) si striscia non ne faremo una tragedia internazionale.
  • Se ti spunta un brufolo sulla punta del naso indossa una microgonna. Nessuno se ne accorgerà.
  • Se sei in astinenza sessuale, è perchè tu lo vuoi.

Volete aiutarmi a completare la lista?

Paolo

Gen 7, 2008 Lo dice micce | Categoria: pensieri

Sentire il nome di un amico al telegiornale è strano. Capire che questa persona è dispersa in Venezuela perchè l’aereo su cui viaggiava ha avuto un incidente è surreale. Vedere dopo poche ore che alcune persone hanno portato dei fiori davanti casa sua, significa mettere a fuoco la realtà. Quando passano dei giorni e non arrivano notizie dei dispersi cominci a provare rassegnazione e dolore.

Quando ho visto Paolo Durante la prima volta mi sembrava un ragazzino. Ciuffo biondo, pizzetto, due occhi di ghiaccio curiosi e un sorriso sempre stampato sulla faccia. Quarantun anni? Sposato con due figlie? Chi l’avrebbe mai detto! Allegria pura, fiumi di parole che ci facevano sorridere. Incarnava la voglia di far festa, di fare casino, di stare assieme. L’ultima immagine che ho di lui risale alla cena di Natale con i colleghi, mentre ballava in pista e sognava le vacanze.
paolo e loriOppure mi torna in mente quest’estate, quando imitava Rocco Siffredi: con i RayBan, l’accappatoio rosso, mangiava le patatine e per la sua simpatia era stato eletto Mr. Beach Volley al torneo Benetton.
Mi sembra impossibile che gli possa essere successo qualcosa, riesco solo ad immaginarmelo tornare con la sua solita euforia per dirci: “Ragazzi non potete credere a quello che mi è successo!“.
Purtroppo in questo momento sento affievolirsi la speranza, ed è come se il mare avesse spazzato via l’allegria.

Vorrei chiedere alla mamma del cielo di ridarci il sorriso di Paolo, ma forse è troppo, allora le chiedo di stargli vicino: a lui, alla sua famiglia e alle altre persone che erano in quell’aereo.

Tradimenti

Dic 5, 2007 Lo dice micce | Categoria: pensieri

segretaria

Perchè tradire il/la proprio compagno/a? Facile, perchè ci siamo innamorati di un’altra persona.
In questi ultimi anni ho sempre pensato che avere un’altro per la testa volesse dire prendere in giro il mio partner, quindi quando le relazioni stavano vacillando non contavo fino a tre per dare un taglio netto.
Il triangolo no, è una situazione in cui proprio non so stare!

Poi però capisci che non sempre è così matematico, che gli anni e le esperienze che condividi non ti permettono di predere decisioni facilmente, che molte persone, giustamente, non mettono a repentaglio storie importanti per improvvise passioni, per uomini e donne conosciute da poco o di cui poco si fidano.

Vedo ragazze che fanno le amanti per anni, senza pretendere nulla di più. Vedo uomini vantarsi di portare avanti almento tre relazioni, chissà se le donne in questione lo sospettano… Ci sono donne che per vendetta o chissà perchè altro bizzarro motivo, fanno le fatalone a cinquant’anni, ballando sul cubo in abitino leopardato stretch, ma chi vogliono prendere in giro? Sono in questi momenti che mi chiedo ma dove siamo? Al circo? Ma perchè non abbiamo un po’ più di rispetto per noi stessi e per gli altri? Perchè non cerchiamo di capire da cosa nasce questa esigenza di rompere gli schemi ed essere comunque infelici? E quel che è peggio rendere infelici gli altri?

Volendo generalizzare un po’ possiamo dire che l’uomo tradisce per piacere, per curiosità, per rompere la noia di un rapporto monotono, mentre la donna si guarda attorno quando è insoddisfatta, perchè ha bisogno di attenzioni, per sentirsi valorizzata e apprezzata. Ci sono molte più probabilità che un uomo riesca a far coesistere più relazioni amorose senza problemi, trovando una sorta di equilibrio personale; mentre la donna è più portata a reinnamorarsi, magari troncando il precedente rapporto.
Certo, in molti casi si perdona o veniamo perdonati, ma quando un vaso è rotto, anche se lo incolli, rimane pur sempre un vaso rotto. Non sarà mai più come prima.

Non scrivo nulla di nuovo, sono considerazioni che leggiamo nelle riviste, che ascoltiamo alla radio e in tivvù. Sto scrivendo qualcosa di sensato? Vi ritrovate fra queste righe?

Non volevo deprimervi, anzi, se non fossi convinta che possa esistere un amore sano, non me la prenderei per queste cose, mi ci abituerei. Ma non voglio! Non vi parlo di unioni “perfette”, che ho già riposto nell’archivio generale delle utopie, ma di persone che provano sentimenti di passione, affetto e rispetto reciproco.
Fortunatamente ce ne sono di coppie così e quando le vedo mi sento un po’ meglio.

“…i feriti d’amore, al contrario dei feriti nei conflitti armati, non sono vittime né aguzzini. Hanno scelto qualcosa che fa parte della vita, e pertanto devono affrontare l’angoscia e l’estasi della propria scelta”
Paulo Coelho

Benigni e la Divina Commedia

Nov 30, 2007 Lo dice micce | Categoria: pensieri, tivvù

Tutti i lavori domestici che mi ero prefissata di fare ieri sera sono passati in secondo piano una volta che mi sono ritrovata ipnotizzata davanti alla tivvù.

Sembrava il bisogno di un uomo di parlare, comunicare un messaggio di emergenza, passione e amore per gli altri uomini, quello che ha espresso Roberto Benigni sulla rete nazionale in prima serata.
Ha cominciato il suo programma fotografando la situazione politica attuale, Benigni, tirando le orecchie agli italiani per avere poca memoria sulle marachelle dei nostri politici e per i fatti recentemente accaduti.

Poi è passato a leggere la Divina Commedia, per toccare attraverso un unico canto, quello di Paolo e Francesca, l’elemento fondamentale su cui si basa la nostra vita: l’amore.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

I messaggi che vengono lanciati sono chiari. C’è una forte esigenza di diffondere amore e di educare all’amore. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre origini per capire chi siamo oggi, quali memorie, tradizioni e pensieri ci toccano nel profondo.
Dobbiamo imparare ad accettare la verità e non volerla camuffare ad ogni costo se vogliamo vivere sereni la realtà di oggi.

Abbiamo bisogno di veicolare le nostre passioni in un flusso positivo e costruttivo, perchè l’uomo è dotato di grandi potenzialità. Dio può tutto, ma ha scelto di servirsi di noi, dei nostri limiti. Ci ha dato la libertà di essere quello che vogliamo, il libero arbitrio, per decidere come trasformare la nostra vita. Dante, ma prima di lui il Vangelo, ci dicono che non siamo fatti per rimanere soli, che abbiamo bisogno del’altro, la correzione reciproca ci porta ad essere uomini e donne migliori. Siamo creature estremamente belle, perchè facciamo, pensiamo ed inventiamo cose meravigliose, come l’architettura, l’arte, la poesia, ma prima di tutto per l’umanità che ci contraddistingue, perchè il nostro cuore sa provare pietà.

Ci piaccion le storie, hai ragione Roberto, non smetteremmo mai di ascoltarle, raccontacene altre…

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