pink & geek
Peccato davvero che Rino non sia più qui con noi, oggi.
di Rino Gaetano
Excuse me but can I be you for a while?
My dog wont bite if you sit real still,
I got the anti-christ in the kitchen yellin at me again.
Yeah, I can hear that…
Ci sono un po’ di cosette che potrei raccontarvi, ma ci sono dei momenti in cui certe immagini e certe situazioni preferisco tenerle per me. Perchè sono troppo personali, delicate, perchè mi toccano troppo in profondità. Forse neanche riuscirei a trasformare alcuni pensieri in parole, in questo momento, non riesco a fermarli, a definirli. Sono sfuggenti e mutevoli. Non vorrei essere così, sentirmi sempre in bilico, insicura, ma penso faccia parte di me. Mi ci vuole tempo per valutare le cose.
I got something to say you know but nothing comes,
Yes I know what you think of me – you never shut up!
Yeah, I can hear that…
Sto aspettando un “Click“.
So you found a girl who thinks really deep thoughts,
Whats so amazing about really deep thoughts?
Boy you best pray that I bleed real soon…
Vorrei tanto scrivere un bel post denso di sensazioni, perchè mi stanno succedendo tante cose, perchè nonostante tutto sono serena e lasciarmi trascinare dalla corrente mi sta facendo bene.
Sto riempiendo le mie giornate con impegni di ogni sorta per sfruttare appieno la spensieratezza e la leggerezza dell’estate.
Una mia amica mi ha detto che quando si chiude una porta, si apre un portone, chissà se è vero!
I hate the world today
You’re so good to me
I know but I can’t change
Tried to tell you
But you look at me like maybe
I’m an angel underneath
Innocent and sweet
Yesterday I cried
Must have been relieved to see
The softer side
I can understand how you’d be so confused
I don’t envy you
I’m a little bit of everything
All rolled into one
I’m a bitch, I’m a lover
I’m a child, I’m a mother
I’m a sinner, I’m a saint
I do not feel ashamed
I’m your hell, I’m your dream
I’m nothing in between
You know you wouldn’t want it any other way
So take me as I am
This may mean
You’ll have to be a stronger man
Rest assured that
When I start to make you nervous
And I’m going to extremes
Tomorrow I will change
And today won’t mean a thing
Just when you think, you got me figured out
The season’s already changing
I think it’s cool, you do what you do
And don’t try to save me
I’m a bitch, I’m a tease
I’m a goddess on my knees
When you hurt, when you suffer
I’m your angel undercover
I’ve been numb, I’m revived
Can’t say I’m not alive
You know I wouldn’t want it any other way
Bitch
by Meredith Brooks
Adriano Celentano. E’ il mio mito. Lo adoro, lo ammiro, vorrei andargli incontro ed abbracciarlo. Ha sempre quell’aria malinconica ma anche tenera, come se volesse dare di più ma allo stesso tempo si rendesse conto dei propri limiti dovuti all’età e alla poca memoria. Ci sono state delle scene imbarazzanti alla trasmissione che ha condotto ieri sera, mi riferisco al playback bloccato perchè non si ricordava le parole. La prima reazione che ho avuto è stato pensare: “che figura di m…” ma poi ti viene il dubbio che la scena fosse stata ideata in quel determinato modo. Poi capisci che semplicemente ha detto la verità: l’assistente di studio è passato davanti alle parole del gobbo e Adriano non ci vedeva! Alla fine non resta che un sorriso di compatimento.
In fondo non stiamo parlando di superman ma di un uomo di quasi settant’anni che ha il pregio di non volersi arrendere, non nascondersi dalle telecamere e piuttosto ha cercato di proporre uno spettacolo diverso dal solito. Ha usato l’affermata notorietà come lascia passare. Non voglio dire che sia stata programmata “la verità” come si è sostenuto più volte durante lo show, anzi, sembra ci sia stata anche qualche censura, però almeno il tentativo e la buona volontà da parte sua c’erano. Vedere la successione Santana-Aerosmith / Negramaro / Battiato mi ha quasi commossa, per non parlare della meravigliosa Annie Lennox.
Gli hanno fatto tante critiche e detto molte cattiverie ma alla fine il giovedì erano tutti incollati alla TV a guardarsi ROCKPOLITIK, lo dice il record di ascolti raggiunto, circa il 50% di share. Sicuramente non sono obiettiva nell’esternare le mie opinioni, ma in fondo i blog esistono anche per questo.
Non riesco proprio a crederci eppure ho appena letto questo articolo nel sito repubblica.it:
“…in occasione del decennale dallo scioglimento del gruppo, i Take That torneranno insieme per un mini-concerto e uno special della Itv”.
Ammetto che il mio primo pensiero è stato: “Sono già passati dieci anni? Come sono vecchia!” ma poi ho realizzato che i miei miti adolescenziali si sarebbero riuniti. Ho pensato che dopo dieci anni la loro aura di artisti belli e intoccabili è parecchio sfumata, però sono e saranno sempre la boy band che ha unito le ragazzine della mia generazione e gli voglio bene. Non mi sembra ci siano ulteriori dettagli sul concerto, forse sarà meglio verificare l’attendibilità della notizia perchè sembra davvero strano che Robbie Williams accecetti di fare una rimpatriata con la vecchia band. Probabilmente sotto c’è un interesse economico o la supplica dei quattro “desaparecidos”. In fondo Robbie è l’unico che oggi ha fama internazionale, degli altri non si è più sentito nulla.
Finalmente ho compiuto un’azione degna di nota. Sono riuscita ad infiltrarmi alla Fenice di Venezia, circa nel mezzo di una performance. Specifico che la serata era dedicata ad un progetto della Biennale intitolato “SURROGATES CITIES” in collaborazione con Fabrica (la mia sede di lavoro) e quindi l’operazione non potrà essere ripetuta in altre occasioni, però non pensavo di vedere lo spettacolo, visto il mio spaventoso ritardo. Ammetto anche che la musica contemporanea non mi entusiasma molto ma sono felice di aver colto l’occasione di ammirare il rinomato teatro veneziano, e aver rivisto la bella Venezia di sera, tra i suoi vicoli scuri, le piazzette illuminate e vivaci, le facciate dei palazzi che si tuffano nel Canal Grande e il ponte di Rialto podio degli innamorati.
Voglio star con te
baciare le tue labbra dirti che
in questo tempo dove tutto passa
dove tutto cambia
noi siamo ancora qua
E non abbiam bisogno di parole
per spiegare quello che e’ nascosto in fondo al nostro cuore
ma ti sollevero’ tutte le volte che cadrai
e raccogliero’ i tuoi fiori che per strada perderai
e seguiro’ il tuo volo senza interferire mai
perche’ quello che voglio e’ stare insieme a te
senza catene stare insieme a te
Modena 03.06.05 / Original Sinsuality / Crucify / Marianne / Marys of the Sea / Liquid Diamonds / Your Cloud / Bells for Her / We Belong (Pat Benatar cover) / I’m on Fire (Bruce Springsteen cover) / Spark / Butterfly / Sleeps with Butterflies / Spring Haze / Beekeeper / Leather / Pretty Good Year / Taxi Ride / Cars & Guitars
![]() |
![]() |
![]() |
Sono stata davvero fortunata a godermi il meraviglioso concerto di Tori Amos dalla terza fila, posto centrale. Uno di quei rari casi in cui la fortuna ha deciso di assistermi e gliene sono davvero grata! Tori si è presentata come una visione, tra i veli svolazzanti del suo abito. È entrata saltellando, ha salutato il pubblico con un inchino per poi fiondarsi immediatamente al suo pianoforte Bosendorfer e cantare “Original Sinsuality”.
La previsione di canticchiare qualche brano è svanita ben presto, quando mi sono accorta di essere vittima di una paralisi facciale in completa adorazione delle sue esecuzioni. Dopo pochi minuti mi sono ritrovata delle lacrime nel volto che non potevo fermare nonostante mi rendessi conto di assomigliare ad un’ adolescente vulnerabile.
Tori è bravissima e mi ha regalato un concerto davvero emozionante. Lo spettacolo mi ha esaltata e sicuramente tornerò a vederla. La prossima volta però vorrei partecipare al meet & greet con i ragazzi del forum. Visitatelo se amate questa donna perchè è ricco di informazioni!
Avevo già sentito qualcosa riguardo un suo possibile concerto in Europa e pronosticavo in quali grandi capitali avrebbe potuto suonare preparandomi psicologicamente ad un lungo viaggio magari a Roma o Londra ma poi ho scoperto che Tori Amos sarà in Italia per ben sei tappe del suo tour e così non ho saputo aspettare per acquistare i biglietti dello spettacolo che si terrà a Modena il 3 luglio. Assistere al suo concerto era nella mia lista dei desideri da quando ho cominciato ad ascoltare ossessivamente “Under the Pink”, avevo circa 16 anni! Insomma, si capisce che sono felice?
Tori really deep thoughts (Tratto da: Tori Amos – ice cream assasin)
“Non lasciate che vi dicano che la mente è più importante del cuore. E’ una trappola. La mente è molto ingannevole. Io non mi fido della mia mente. E’ molto buona, ma non mi fido di lei.”
“Nelle nostre menti, amore e sesso sono nettamente separati. E’ difficile trovare qualcuna che possa essere gentile e di cui tu possa fidarti abbastanza per lasciarci i tuoi bambini, e non abbia paura di sbattere il suo uomo contro il muro e leccarlo dalla testa ai piedi.”
Verde. Due passi a destra e due a sinistra. Giallo. Due passi a destra. Rosso. Due passi a sinistra. Sorriso. Blu. Giro. Verde. Occhi. Perdo il tempo e rido. Riprendo verso destra. Giallo. Mi guardi e ridi. Rosso. Inumidisco le labbra e altri due passi a sinistra. Ondeggio. Blu, verde, rosso e giallo. Giro ancora e ti sorrido. Perfortuna sei arrivato a farti pestare i piedi.
Dopo aver recuperato il sonno perduto decido di venire in ufficio. Salgo nella mia auto e accendo il lettore CD. L’auto avanza a ritmo di musica. I pensieri corrono a ritmo di musica ed è una corsa all’indietro. La musica è questa.
I don’t have plans and schemes
And I don’t have hopes and dreams
I don’t have anything
Since I don’t have you
And I don’t have found desires
And I don’t have happy hours
No I don’t have anything
Since I don’t have youOh I don’t have happiness
And I guess I never will ever again
When you walked out on me
In walked the misery and he’s been here since then
And I don’t have love to share
And I don’t have one who cares
I don’t have anything
Since I don’t have you
Ringrazio Fornit che dopo le mie suppliche è riuscito a rintracciarmi l’album dei Pulp, Different Class, che mi sta tenendo compagnia in queste lunghe ore di duro lavoro, prima delle tanto attese ferie. Il gruppo mi ha colpito qualche anno fa in TV, erano ospiti al programma Roxy Bar di Red Ronnie, infatti l’album non è recente ma mi piace un sacco. Il mio primo amore per il gruppo londinese è questo brano:
COMMON PEOPLE
She came from Greece, she had a thirst for knowledge
She studied sculpture at St Martin’s College
That’s where I Caught her eye
She told me that her dad was loaded
I said, “In that case I’ll have rum and Coca Cola”
She said “fine”
And then in 30 seconds’ time, she said: “I wanna live like common people
I wanna do whatever common people do
Wanna sleep with common people
I wanna sleep with common people like you”
Well what else could I do? I said, “I’ll…”
“I’ll see what I can do.”
I took her to a supermarket
I dunno why, but I had to start it somewhere
So it started there
I said, “Pretend you’ve got no money”
But she just laughed and said, “Oh, you’re so funny!”
I said “yeah” (huh)
(But I can’t see anyone else smiling in ‘ere.)
“Are you sure?”
You wanna live like common people
You wanna see whatever common people see
Wanna sleep with common people
You wanna sleep with
Common people like me?”
But she didn’t understand
Oh, she just smiled and held my hand
Oh, rent a flat above a shop
And cut your hair and get a job
And smoke some fags and play some pool
Pretend you never went to school
But still you’ll never get it right
‘Cos when you’re laying in bed at night
Watching roaches climb the wall
If you called your dad he could stop it all, yeah
You’ll never live like common people
You’ll never do what common people do
Never fail like common people
You’ll never watch your life slide out of view
And then dance and drink and screw
because there’s nothing else to do
Sing along with the common people
Sing along and it might just get you through
Laugh along with the common people
Laugh along even though they’re laughing at you
And the stupid things that you do
Because you think that poor is cool
Like a dog lying in the corner
They will bite you and never warn you – look out
They’ll tear your insides out
‘Cos everybody hates a tourist
Especially one who thinks it’s all such a laugh
(sniff) yeah!
And the chip stains and grease
Will come out in the bath
You will never understand
How it feels to live your life
With no meaning or control
And with nowhere left to go
You are amazed that they exist
And they burn so bright whilst you can only wonder why
Oh, rent a flat above a shop
And cut your hair and get a job
And smoke some fags and play some pool
Pretend you never went to school
And still you’ll never get it right
‘Cos when you’re laying in bed at night
Watching roaches climb the wall
If you called your dad he could stop it all, yeah
Never live like common people
Never do what common people do
Never fail like common people
Never watch your life slide out of view
And then dance and drink and… screw
Because there’s nothing else to do