segretaria

Perchè tradire il/la proprio compagno/a? Facile, perchè ci siamo innamorati di un’altra persona.
In questi ultimi anni ho sempre pensato che avere un’altro per la testa volesse dire prendere in giro il mio partner, quindi quando le relazioni stavano vacillando non contavo fino a tre per dare un taglio netto.
Il triangolo no, è una situazione in cui proprio non so stare!

Poi però capisci che non sempre è così matematico, che gli anni e le esperienze che condividi non ti permettono di predere decisioni facilmente, che molte persone, giustamente, non mettono a repentaglio storie importanti per improvvise passioni, per uomini e donne conosciute da poco o di cui poco si fidano.

Vedo ragazze che fanno le amanti per anni, senza pretendere nulla di più. Vedo uomini vantarsi di portare avanti almento tre relazioni, chissà se le donne in questione lo sospettano… Ci sono donne che per vendetta o chissà perchè altro bizzarro motivo, fanno le fatalone a cinquant’anni, ballando sul cubo in abitino leopardato stretch, ma chi vogliono prendere in giro? Sono in questi momenti che mi chiedo ma dove siamo? Al circo? Ma perchè non abbiamo un po’ più di rispetto per noi stessi e per gli altri? Perchè non cerchiamo di capire da cosa nasce questa esigenza di rompere gli schemi ed essere comunque infelici? E quel che è peggio rendere infelici gli altri?

Volendo generalizzare un po’ possiamo dire che l’uomo tradisce per piacere, per curiosità, per rompere la noia di un rapporto monotono, mentre la donna si guarda attorno quando è insoddisfatta, perchè ha bisogno di attenzioni, per sentirsi valorizzata e apprezzata. Ci sono molte più probabilità che un uomo riesca a far coesistere più relazioni amorose senza problemi, trovando una sorta di equilibrio personale; mentre la donna è più portata a reinnamorarsi, magari troncando il precedente rapporto.
Certo, in molti casi si perdona o veniamo perdonati, ma quando un vaso è rotto, anche se lo incolli, rimane pur sempre un vaso rotto. Non sarà mai più come prima.

Non scrivo nulla di nuovo, sono considerazioni che leggiamo nelle riviste, che ascoltiamo alla radio e in tivvù. Sto scrivendo qualcosa di sensato? Vi ritrovate fra queste righe?

Non volevo deprimervi, anzi, se non fossi convinta che possa esistere un amore sano, non me la prenderei per queste cose, mi ci abituerei. Ma non voglio! Non vi parlo di unioni “perfette”, che ho già riposto nell’archivio generale delle utopie, ma di persone che provano sentimenti di passione, affetto e rispetto reciproco.
Fortunatamente ce ne sono di coppie così e quando le vedo mi sento un po’ meglio.

“…i feriti d’amore, al contrario dei feriti nei conflitti armati, non sono vittime né aguzzini. Hanno scelto qualcosa che fa parte della vita, e pertanto devono affrontare l’angoscia e l’estasi della propria scelta”
Paulo Coelho